Chiesa San Zenone

Progettata da Mario Salvadè nel 1958, fu consacrata nel 1967 e dedicata a San Zenone, in continuità con la dedicazione dell’antica parrocchiale di cui conserva il fonte battesimale (1576), oggi arricchito da un notevole coperchio in bronzo argentato opera dello scultore Giannino Castiglioni, autore anche del grande crocifisso che campeggia sulla parete absidale. L’edificio si sviluppa su due livelli: quello superiore, unica grande aula, la cui soffittatura richiama lo scafo capovolto di una nave, prende luce da una grande vetrata (Mario Salvadè, Simboli cristiani); quello inferiore, concepito a modo di cripta, presenta lo spazio tripartito da un doppio ordine di pilatri.  All’esterno, un piccolo edificio ottagonale, progettato  come battistero, conserva due pregevoli vetrate di Aldo Carpi. Gli interni  di ambedue i livelli conservano numerose opere di artisti contemporanei. Tra gli altri i dipinti di Bruno Saetti (Angeli custodi), Ilario Rossi (Resurrectio), Sandro Parmeggiani (Deposizione), Armando Balboni (Mater amabilis), Pietro Salati (Crocifissione), Roberto Belcaro (Cena di Emmaus). Di particolare rilievo i 14 grandi pannelli di Giovanni Hajnal (Via Crucis). Federico Quattrini è autore di una  via crucis in bronzo (bassorilievi). In bronzo è anche l’opera di Mario Negri (Mater Dei). È  in rame la grande immagine di San Zenone del Biancini. Notevoli anche le fusioni in bronzo di Enrico Manfrini, in particolare il tabernacolo a forma di pesce nella chiesa inferiore.

 

 

Visitabile  nei seguenti orari

tutti i giorni dell'anno

 

*Foto appartenenti all'archivio Parrocchiale